Kim Rossi Stuart

Kim Rossi Stuart


DOV'ERI QUELLA NOTTE

  Il tunnel della libertà  Uno bianca  Il rosso e il nero  La famiglia Ricordi  Fantaghirò  Il cielo non cade mai  Senza scampo  Dov'eri quella notte  Un posto freddo in fondo al cuore  Dalla notte all'alba  Gli uomini della sua vita  Il ricatto  Garibaldi il generale  I ragazzi della valle misteriosa  

Titolo: Dov'eri quella notte

Sceneggiatura: Vittorio Bonicelli - John Howlett

Regia: Salvatore Samperi

Cast: Kim Rossi Stuart - Augusto Zucchi - Catherine Wilkening - Ernesto Quinto - Alberto Di Stasio - Vanni Corbellini - Alberto Luis Andiarivera - Pastora Aparicio Vega - Peter Sattman

Puntate: 2

Produzione: RAIDUE - Bavaria Film - TF1 - Ima Production - Leader Cinematografica -

Rete: Raidue

Data prima - ultima puntata: 19/01/1993 - 21/01/1993




Da Samperi alle Ande, in tv

Le difficolta' di un'adozione all'estero, i sentimenti di una madre alla ricerca del figlio scomparso, le lacerazioni del popolo andino. Tutto questo e' rappresentato nel film tvDov'eri quella notte che segna il debutto televisivo di Salvatore Samperi. Con KIM ROSSI STUART, Catherine Wilkening, Peter Sattmann e Pastora Vega protagonisti, il film va in onda stesera e giovedi' alle 20,30 su Raidue. Negli splendidi scenari andini e amazzonici, Dov'eri quella notte e' stato girato da Samperi in tre mesi. Alla storia dell'adozione internazionale di una coppia romana (Catherine Wilkening e Peter Sattmann), si intrecciano le vicende realistiche del Peru', tra sottosviluppo, guerriglia terroristica, potere militare, narcotraffico. Il tentativo di Samperi e' stato di fondere la vicenda sentimentale e materna di una donna europea alla ricerca di un figlio con l'attualita' sudamericana, riuscendo a tracciare anche una metafora del rapporto ineguale tra Nord e Sud del mondo.

La Stampa 19-01-1993





Samperi debutta nella fiction tragica " ma mai melensa "
questa sera e giovedi su Raidue andra' in onda " Dov' eri quella notte " , film Tv con la regia di Salvatore Samperi

ROMA Un' altra storia dolorosa. Una vicenda che si aggiunge a quelle gia' numerose di figli abbandonati, persi o ritrovati, che popolano il piccolo schermo. Questa sera e giovedi' alle 20.30 su Raidue andra' in onda "Dov' eri quella notte", film tv con la regia di Salvatore Samperi, che racconta la storia di un' adozione difficile. Juliette va in Peru' per adottare un bambino di pochi mesi, Luisito, che scompare all' improvviso mentre vengono perfezionate le pratiche per l' adozione. Si viene a scoprire che il piccolo e' stato rapito dal padre naturale, Tupac, un rivoluzionario peruviano. Inutile dire quale sara' il calvario della bella Juliette prima di ritrovare Luisito, con lieto fine assicurato. Ancora fiction dalla lacrima facile, diretta pero' da un regista che, fino a qualche tempo fa, si e' piuttosto dedicato a pellicole dai contenuti conturbanti, da "Grazie zia" a "Malizia", e che per la prima volta gira un film per il piccolo schermo. Difende il suo lavoro Samperi: "E tutt' altro che uno sceneggiato lacrimevole. Al contrario e' un lavoro molto duro, che non mira affatto a suonare certe facili corde. Ho accettato di fare questo film perche' ho vissuto in prima persona il problema delle adozioni: anni fa, assieme a mia moglie, abbiamo tentato invano di ottenere l' affidamento di un bambino. Non ci siamo riusciti, ma poi incredibilmente abbiamo avuto un figlio nostro". La nuova miniserie di Raidue, girata a Lima, sulle Ande e nella foresta amazzonica per un costo globale di 6 miliardi, e' una coproduzione con Tf1, Ima Production e Bavaria film. Tra i protagonisti Kim Rossi Stuart nel ruolo di Tupac, Catherine Wilkning in quello di Juliette e poi Peter Sattmann, Pastora Vega, Simon Andreu e Francesca De Rose. La sceneggiatura e' di Vittorio Bonicelli e John Howlett. Ammette il direttore di Raidue Giampaolo Sodano: "Effettivamente nella fiction ci sono spesso storie dolorose, ma non si tratta di una moda. Viviamo un momento di disgregazione e, attraverso la riproposta di certi valori, si cerca di ridare speranza nella solidarieta' . Non e' colpa nostra se, anche grazie alla tv, si possono colmare i vuoti di sentimenti nella convivenza civile".

Costantini Emilia
(19 gennaio 1993) - Corriere della Sera




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